Svizzera: recessione forte e crisi disoccupazione


Riviste al ribasso le previsioni congiunturali: recessione al 2,2% e crollo delle esportazioni. In crisi anche il mercato del lavoro.

ZURIGO – Peggiorano le previsioni per il mercato elvetico. Dopo i poco rassicuranti pronostici dell’autorevole bollettino economico Leap secondo cui l’economia svizzera subirà una «forte recessione», arrivano anche le conferme istituzionali. Poco ottimistiche.

Secondo la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), quest’anno il prodotto interno lordo (Pil) subirà una contrazione del 2,2%, diversamente dalle previsioni del dicembre scorso che parlavano di un calo dello 0,8%. Una graduale stabilizzazione dovrebbe arrivare solo nel 2010, con un aumento del Pil dello 0,1%.

Le nuove previsioni giungono «in seguito al forte tracollo congiunturale che ha colpito ogni regione del pianeta da dicembre», spiega la SECO. Forte anche l’impatto sul mondo del lavoro: il tasso di disoccupazione salirà dal 3,8% nel 2009 al 5,2% nel 2010, dati che non si vedevano da anni ma comunque ben lontani da molti vicini europei.

Rispetto ai pronostici invernali, sono in crollo anche le esportazioni, che da -2,6% sono ora previste a -8,1%. I consumi privati, asse centrale del Pil, risultano ancora in segno positivo, ma meno delle previsioni (da +1,2% a +0,6%).

Solo nel 2010 le esportazioni dovrebbero tornare a salire con un +1% (+3,2% in dicembre). Secondo la SECO, resta anche da valutare se i lievi miglioramenti registrati all’inizio 2009 negli USA e in Europa si protrarranno nei prossimi mesi. Le misure di politica economica mondiali starebbero generando effetti positivi, e permettono di prevedere un graduale rientro della crisi internazionale e una stabilizzazione nel secondo semestre 2009.

Tuttavia «nel malaugurato caso di un proseguimento della spirale negativa tra finanza ed economia reale e di un nuovo indebolimento della congiuntura negli USA e nell’UE anche nel 2010», la recessione si aggraverebbe anche in Svizzera protraendosi nel tempo. La SECO, però, ritiene siano buone le possibilità di contenere la crisi e superare progressivamente la recessione mondiale.

Red. Int.
(foto: Presence/LaNotizia)

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  1. […] Rispetto all’anno precedente, il numero di occupati e quello degli addetti (tempo parziale) risultano ancora in leggero aumento, ma il tasso di crescita annuo è il più basso degli ultimi anni. I dati confermano le previsioni pessimistiche delle settimane scorse. […]

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