Svizzera, stop al passaporto biometrico?


Nonostante l’approvazione via referendum, per la Camera Bassa la nuova legge che introduce il passaporto biometrico è da modificare: no all’archivio centrale sui dati biometrici.

BERNA – Il referendum che approvava l’introduzione del passaporto biometrico in Svizzera è stato troppo risicato, per questa ragione il Consiglio Nazionale elvetico pensa che si debbano modificare le modalità di diffusione e di registrazione dei dati.

Secondo un’iniziativa approvata a netta maggioranza, infatti, la registrazione centralizzata dei dati – fotografie, impronte digitali, ecc. – non solo non dovrebbe essere obbligatoria, ma se ne dovrebbe anche valutare attentamente la totale eliminazione. L’iniziativa permetterebbe anche in futuro di rilasciare documenti tradizionali senza microcircuito. Il nuovo passaporto biometrico dovrebbe essere introdotto a partire da marzo 2010.

E’ proprio la registrazione centralizzata ad aver preoccupato maggiormente la popolazione nelle settimane scorse. Così, dopo le polemiche dei cittadini e degli esperti, anche la politica giunge alla necessità di una rivalutazione.

L’ingresso nel trattato di Schengen, infatti, obbliga i vari paesi membri all’utilizzo del passaporto biometrico, ma non stabilisce in alcun modo la necessità di sviluppare un archivio centralizzato contenente i dati sensibili di tutta la popolazione.

La camera nella propria iniziativa ha ricordato la consultazione referendaria e la diffidenza presente in ampie cerchie della popolazione.

L’approvazione del passaporto biometrico del maggio scorso è stata una delle consultazioni referenarie più combattute della storia elvetica, con uno scarto tra i favorevoli e i contrari di meno di mezzo punto percentuale: non molto distante dall’errore statistico prevedibile in questi casi. Dopo lo scrutinio dei voti, molte iniziative avevano inoltre richiesto il riconteggio delle schede o una nuova tornata di votazioni.

Il dossier passa ora alla Camera alta. La commissione competente aveva già manifestato contrarietà ad una modifica della legge. Se la camera dei cantoni dovesse accogliere le raccomandazioni della commissione, il dossier della Camera bassa verrebbe cassato e la legge sul passaporto biometrico entrerebbe quindi in vigore senza alterazioni.

Per ulteriori informazioni è disponibile su LaNotizia.ch l’approfondimento “Come? Quando? Quanto? Perchè?” e il dossier generale.

Red. Int.

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  1. philippe ha detto:

    si penso sia una buona cosa per la sicurezza e per viaggiare piu veloce nelle frontire

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