Video: Suicidio assistito, come sono gli ultimi istanti?


Il dottor Sobel di Exit aiuta una donna ad applicare la propria scelta d’essere assistita nel suicidio, il video.

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  1. Shanti ha detto:

    E’ un video dolcissimo, da credente spiritualista o meglio ricercatore, mi commuovo profondamente per la dolcezza umana espressa in questo video, cari bigotti aprite la vostra mente prima che la morte naturale vi terrorizzi, li non avrete scampo, non siate egoisti e rispettate le scelte altrui, non nascondetevi dietro Dio visto che secondo alcuni il suo nome non va pronunciato invano, ammettete solo di essere egoisti, perché il morente decide per se voi invece volete decidere per gli altri, allora si che vi mettete al posto di ‘Dio’, ammesso e concesso che esista (con riserva del beneficio del dubbio per tutti), Egli vedrebbe solo una dolcezza sconfinata in questo video, una vera Misericordia, una Persona che aiuta un’altra Persona con modi gentili e delicati lasciando ad ella la decisione finale, facendola riflettere senza imposizioni…ma chi ca##o vi credete di essere per dettare leggi a voi sconosciute!!!!????
    Saluti dal testimone che porge il suo sguardo su questo mondo perduto
    Hari

  2. Sabina Polese ha detto:

    Potete essere credenti oppure no. Quando la persona che ami di più al mondo soffre e non c’è più speranza di salvarla, allora si deve fare un atto d’amore e mettere da parte il proprio egoismo. Pur di averla con noi la lasciamo attaccata ad una macchina e sappiamo che non c’è speranza. Non è amore, ma possessione. Le persone vanno rispettate, non vederle soffrire per morire.

    • Shanti ha detto:

      Che belle parole!!
      Purtroppo in questo mondo il bigottismo ha annebbiato la mente della gente, ad esempio mascherando parole come ‘sesso’ dicendo ‘fare l’amore’, così il vero e puro amore è stato inquinato con dogmi e paure, basti pensare al vero e puro amore che un genitore può nutrire per un figlio/a, quella è la forma di amore più vicina alla fonte, poi ci sono persone speciali che vanno ancora oltre, nemmeno Io lo comprendo più oramai, ma prendo spunto da chi ancora sa cos’è.
      Grazie!

  3. Nilla ha detto:

    Mio marito è deceduto l’11.8.2016 dopo che il 13.7.2016 gli avevano diagnosticato un tumore incurabile e molto aggressivo. Non camminava più, aveva dolori atroci, non vedeva altra via d’uscita se non quella di poter mettere lui stesso fine al suo calvario. Socio di Exit da sempre, determinato e coraggioso sino alla fine, è morto con dignità. Mi manca, lo amo ma rispetto la sua scelta nonostante il dolore che sto affrontando.

  4. Nilla ha detto:

    Mio marito è morto, con l¨’aiuto di Exit, una settimana fa a tre settimane dalla diagnosi di una malattia incurabile e molto aggressiva. Ha trascorso i suoi ultimi giorni in carrozzina,imbottito di morfina che non gli impediva di accusare dolori atroci e non poteva più muoversi. E’ stato coerente tutta la sua vita, iscritto a Exit da sempre, ha voluto morire con dignità per liberare lui dalle sofferenze e noi dal dolore di vederlo soffrire in quel modo inumano. Ha avuto un coraggio ed una determinazione che ha lasciato tutti senza parole. Lo amo e lo ammiro, mi manca ma lo comprendo.

  5. roberto ha detto:

    Aneurisma aorta addominale. Intervento forse sbagliato. Non lo so ancora. Nove mesi in terapia intensiva. Un rene fuori uso, necrosi agli arti inferiori, laceramento del colon, prima colostomia, dialisi, seconda colostomia definitiva, perdita della milza, batteri nei polmoni senza poter respirare senza aiuto meccanico, toracentesi infinite, incapacità a nutrirsi, pec nell’addome,impossibilità a parlare per la costante tracheotomia, corpo deformato per i liquidi sparsi ovunque. Non c’era un centimetro della sua pelle libero da tubi, cerotti, cicatrici. così è morta mia moglie, urlando muta la sua disperazione. Ho chiesto anche di aiutarla a morire ai medici che incontravo. e non ho visto morire solo lei. sono morto anche io e soprattutto ho visto morire la dignità di un essere umano.

  6. luce ha detto:

    Per i dissidenti :
    E’ vero : la vita è un dono! Ma non sempre i doni sono graditi o adeguati . Quando è così, nessuno ti può obbligare a usarli o a conservarli. Chi di voi non si è mai liberato di un dono inutile ,o peggio,dannoso ?

  7. luce ha detto:

    Ho ormai ottant’anni. aho vissuto una vita dilaniata dai complessi , dalle paure , dalle rinunce , dall’angoscia e dalla rabbia perchè sono omosessuale e la vita in un paese bigotto e ignorante come il nostro , per un omosessuale è una cosa terrificante, anche per una persona dal carattere luminoso come me…mi trovo ormai alla fine del mio percorso esistenziale senza aver avuto la possibilità di dare un senso alla mia vita e senza essermi potuta realizzare nemmeno nello scopo più naturale di una donna : quello di essere madre(ai miei tempi non esisteva la fecondazione in vitro).Nonostante la mia naturale vitalità e la mia istintiva voglia di vivere, ho dovuto rinunciare alle cose fondamentali per la vita e per la felicità di un essere umano !
    Sempre schiacciata e soffocata dalla paura di essere scoperta, giudicata, condannata , disprezzata dal mondo in cui ero comunque costretta a vivere…(condannata e disprezzata da chi, poi ? da qualcuno che sicuramente era più condannabile di me per cose meno evidenti… (pedofilia, violenza, vigliaccheria, pornografia,stupidità ecc ecc) Non ho mai fatto del male a nessuno , anzi, quando e dove ho potuto sono sempre stata disponibile all’aiuto di chi ne aveva bisogno,pur sapendo che stavo facendo del bene a chi era pronto a condannarmi…
    Pur essendo dotata di buone facoltà intellettive , non sono nemmeno stata capace di realizzarmi professionalmente perchè mi sono sempre sentita inibita ( come nel mirino di una carabina) ! Pur essendo assetata di conoscenza e di cultura, le mie condizione psichiche non mi hanno consentito di realizzarmi nemmeno nello studio, aggiungendo ,così, anche un complesso di inferiorità e di perdita della mia autostima ! Oltre tutto, questo stato di cose mi ha generato una forma di ansia sociale che ha sempre reso difficile i miei rapporti sociali inibendo le mie capacità di espressione e quindi di comunicazione… Mi ha aiutata solo il mio aspetto estetico piuttosto attraente, ma non ha risolto i miei terribili conflitti interiori !Io sono ancora fisicamente sana e valida ma , non avendo avuto nè marito nè figli,e non avendo nè sorelle nè fratelli,non ho parenti stretti che possano occuparsi di me .Con altri parenti non ho rapporti di familiarità perchè mi sono sempre sentita in imbarazzo rispetto a loro che invece sono tutti felicemente realizzati socialmente e professionalmente.
    Non so neppure se esistano ancora nè dove siano…e così loro con me.
    Vivo con una donna da sessant’anni e ,grazie alla sua esistenza e alle sue premure affettuose riesco ancora ad apprezzare qualcuna delle bellezze della vita…ma lei ha più anni di me ! Se dovesse andarsene prima lei (Dio non lo voglia) cosa ne sarà di me?
    La mia condizione di vita è paragonabile in tutto e per tutto a quella di un malato incurabile !!! La mia unica speranza è affidata alla vostra esistenza .
    Spero che non occorra ma, qualora mi occorresse, potrei contare sul vostro intervento ? In tal caso, cosa dovrei fare ? Rispondetemi, vi prego !
    Vi ringrazio
    Luce

  8. FRANCA ha detto:

    penso che il suicidio assistito possa essere una soluzione per chi soffre a causa di malattie incurabili, che riducono una persona a una larva senza speranza. penso che una persona abbia il diritto di scegliere, nella consapevolezza della scelta che sta effettuando.

  9. Grazia ha detto:

    Siete degli imbecilli. Pubblicare queste cose…quando io ero ragazzo ho vissuto un momento buio, terribile. Se avessi ricevuto informazioni come queste non avrei dubitato. Sarei già morto e mi sarei perso quello che la vita aveva tenuto in attesa per me. Oggi sono…non posso dire felice, la felicita totale non esiste, ma sono vivo, soddisfatto…mangio, respiro, bevo, prego e rido. E quando guardo i miei nipoti penso che ho fatto bene a rimanere qua. Finché il mio Dio lo vorrà.

  10. calogero ha detto:

    il mio commento è un pò di parte in quanto sono affetto da epatocarcinoma e il suicidio è il mio piano B, ora ovviamente sto cercando di seguire tutti i protocolli medici del caso, hai visto mai vinco la lotteria….purtroppo sono anche infermiere in servizio e ne ho visti e vedo tutti i giorni in quale maniera barbara tanti muoiono tra dolori che posiamo solo immaginare, privi di qualsiasi diritto e dignità, in nome di principi religiosi, etici, medici, etc.
    non credo in dio ma se davvero ne esiste uno spero che strafulmini tutti questi maledetti ipocriti burocrati sciamani predicanti cantastorie che vivono e lucrano sul dolore della povera gente. anzi niente fulmini ma niente piano B, solo x loro così quando inevitabilmente sarà il loro turno avranno sicuramente piacere di provare quello che hanno imposto con le loro false moralità ai loro assistiti, amen.

  11. Alessandra ha detto:

    Noto sempre in eccesso di violenza e una totale assenza di compassione nelle parole di coloro che dissentono dal suicidio assistito. Non credo che le motivazioni da voi addotte siano un incentivo alla vita, anzi, producono l’effetto di rinsaldare i propositi dell’aspirante morituro. Vi auguro di tutto cuore di non trovarvi mai nelle condizioni di assoluta demotivazione e di senso di nullità che sicuramente non stimola neppure a spendere la prpria esistenza per altri: queste sono solo le osservazioni di chi non ha mai avuto dei cedimenti e non hanno mai sentito sulla propria pelle gli effetti di una totale mancanza di speranza che rende, giorno dopo giorno,anno dopo anno, sempre meno capaci di qualunque forma di azione. Non credo che il suicidio assistito venga perpetrato su individui che, sull’onda di un evento momentaneo (in quei casi non si programma la propria morte, ma si attua d’impulso: i rischi di pentimenti sono assai più elevati in tali circostanze), vogliono porre fine alla propria esistenza, ma si attui per coloro che, nel corso degli anni, hanno ormai esaurito qualunque capacità reattiva nei confronti della vita, nonostante svariati tentativi. Credo che sia comunque l’estrema ratio, e che ci sia l’assistenza di psicologici che vagliano attentamente la fermezza del proposito

  12. Riccardo ha detto:

    Visto che nessuno di noi ha fatto domanda di nascere, quindi non ha fatto una scelta propria, non vedo perché non possa decidere di morire. Si può anche essere liberi di morire. Meglio essere liberi di morire che leccare il sedere agli altri per vivere.

  13. Stefan ha detto:

    Abbiate le palle di vivere la vita che vi è stata donata da qualcuno e non parlo di dio in quanto non sono credente ma è uno schifo cbe gente piena di soldi paghi per morire dolcemente…vi reputo solo dei poveri sfiga ti ..se avete tanti soldi da sprecare e ritenete la vostra vita tanto brutta andate I africa o in siria ad aiutare I bambini..spendete soldi per qualcosa di utile e morite nella sofferenza che vi spetta che fosse per me paghrrei per farvi tenere in vita il piu a lu go e farvi patire tutte le sofferenze che vi spettanno…. non sono contro al suicidio..per me chiunque ha il diritto di togliersi la vita quando e come vuole senza nuocere a nessuno..ma pagare per suicidarsi significa che siete proprio dei senza palle…

  14. Angela ha detto:

    Desidero informazioni per aderire

  15. roberto ha detto:

    allora ogni individuo e libero di dispore della propia vita come meglio crede,e il vostro dio non esiste quindi non sparate più cazzate fanculo la chiesa

  16. fulvio ha detto:

    ho visto il vostro filmato, e apparentemente ho notato che è ben fatto, e la signora che è morta era molto forte di carattere, e decisa. nel caso di una volontà non propiamente
    legata alla malattia e ugualmente facile lasciare questa (valle di lacrime), come bere un bicchiere pieno di acqua ? fulvio un saluto gentile

  17. doris ha detto:

    Mio papa’ ha cercato di impiccarsi ieri perché malato di tumore e non ha via di uscita se non la morte siamo arrivati in tempo ma guardando il video penso che ognuno di noi deve poter decidere della propria vita

  18. PietroGiacomo ha detto:

    Giuseppe del commento numero 5, ti stimo per quello che dici.

    • giuseppe ha detto:

      ho assistito mia moglie per quattro anni per un tumore al collo dell’utero. quando il maledetto giorno l’ho portata a fare le prime chemioterapie e radiazioni , stava come noi o quelli che vanno a spasso per via roma a Torino diciamo bene.
      il giorno dopo era ridotta uno straccio e quello straccio è durato per quattro anni , se quello è allungare la vita….

      • Magliocco Gabriella ha detto:

        La penso esattamente come lei… e poi se una malattia e purtroppo in fase terminale…il medico deve solo alleviare i dolori…non indurre la morte! È un crimine!

        • Halina Fielek ha detto:

          No io non ce lo nessuno . sono assolutamente sola al mondo , nessuna famiglia , amici o parenti . Vivo sola in una casa isolata , non ce nessuno che mi puo portare un bichiere di acqua in caso di bisognio . Se mi sucede qualche infortunio a casa e non sar
          ro in grado chiamare ambulanza , muoio e magari dopo qualche mese qualchuno mi trova PER CASO in stato di decomposizione , cosi mi racolgonno con la paletta . Ti piace mia situazione “cara” Gabriella ?

  19. orietta cuccurullo ha detto:

    Vorrei aderire xche è meglio finire una esistenza inutile con una dignitosa bevuta che dipendere e pesare agli altri e arrivare alla disperszione buttandosi da una finestra o peggio ancora essere chisa in una casa di riposo e non avere neanche piu la possibilita di farlo Vorrei aderire e sapere i costi e prenotarmi

  20. Benedetta pirracchio massimo ha detto:

    La mia volontà benedetta pirracchio Massimino 12.12.2013

  21. Benedetta pirracchio massimo ha detto:

    Sono io che ho scritto sopra aiutatemi a denunciare e a morire se lo chiedo

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