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Sicurezza bucata su Ricardo, il CEO Vass scrive agli utenti: «Faremo meglio»

lanotizia ricardoleak
Logo © Ricardo AG

ZUGO – È stato Francesco Vass, Direttore Generale (CEO) di ricardo.ch, a prendere la proverbiale carta e penna – digitale – e scrivere agli utenti coinvolti per scusarsi. Una falla di sicurezza ha consentito a terzi non autorizzati di accedere ai dati personali di diversi utenti. Nome, indirizzo postale e numero di telefono sono finiti nel mirino di un’intrusione informatica. Le utenze coinvolte sarebbero 890.000.

La società ha fatto sapere di aver nel frattempo risolto la vulnerabilità. L’indirizzo e-mail, la password e altri dati personali non sono sarebbero stati interessati dall’intrusione.

«Ci affida i suoi dati personali e mi dispiace molto che una parte di essi sia stata toccata da questo incidente, nonostante le misure di protezione», si legge nella nota firmata dal CEO. Il manager ha spiegato la dinamica dell’accaduto, gli interventi messi in atto e le precauzioni da prendere.

I fatti risalgono al 7 ottobre. La mattina di quel giorno sono state rilevate attività insolite sui server dell’azienda. Dalle verifiche è emersa la falla informatica che permetteva di accedere, senza autorizzazione, ai recapiti associati agli ordini degli altri membri.

Secondo quanto riferisce Vass, la falla è stata corretta entro poche ore dalla sua scoperta, bloccando ulteriori accessi non autorizzati. L’azienda ha provveduto ad avvisare l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) e sta informando le persone colpite. È stata anche preannunciata una denuncia alla polizia.

Le credenziali di accesso al conto sarebbero però rimaste al sicuro, non coinvolte nel data leak. Non è quindi necessario cambiare la password a seguito di questo incidente. Tuttavia, i dati esposti potrebbero essere sfruttati per tentativi di truffa mirati.

L’azienda avverte che nelle prossime settimane sarà necessario prestare particolare attenzione a eventuali SMS e messaggi WhatsApp sospetti. Diffidando da link, codici QR, ma anche lettere o telefonate inattese. In caso di dubbi sui messaggi ricevuti, la piattaforma invita a utilizzare il modulo di contatto o a consultare la pagina di aiuto dedicata alla prevenzione.

«Mi rammarico sinceramente per quanto accaduto», ha concluso Vass. «Dedichiamo tempo e risorse considerevoli per rendere la piattaforma sicura. Questo incidente dimostra che dobbiamo fare meglio, e le assicuro che lo faremo», ha scritto rivolgendosi direttamente agli utenti.

Redazione interni




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