La Svizzera mette all’asta l’aria. È, però, un’area con un peso specifico elevatissimo. La Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) e l’UFCOM hanno infatti aperto ufficialmente la gara per le nuove frequenze di radiocomunicazione mobile. Fra poco più di due anni le licenze attuali scadranno e serviranno nuove licenze per continuare a far funzionare la rete in tutta la Confederazione.
Il piatto è ricco. Ci sono sul tavolo fino a 590 MHz di banda totale. Tutti i diritti d’uso saranno validi sull’intero territorio nazionale. La ripartizione tecnica è chirurgica. Si parte con 60 MHz nella banda degli 800 MHz, divisa in 6 blocchi da 2×5 MHz. Si sale a 70 MHz nei 900 MHz, strutturati in 7 blocchi. Il pacchetto più corposo si trova a 1800 MHz, con ben 150 MHz divisi in 15 blocchi. Seguono 120 MHz nei 2100 MHz in 12 blocchi. Infine, la capiente gamma dei 2600 MHz offre 140 MHz in modalità FDD (14 blocchi) e altri 40-50 MHz in modalità TDD o SDL (2 blocchi).
La procedura d’asta si svolgerà in due fasi distinte. Prima ci sarà l’aggiudicazione dei blocchi tramite un sistema a più turni con prezzi crescenti, in caso di eccesso di domanda. Poi seguirà l’assegnazione fisica esatta delle frequenze tramite una tornata di offerte in busta chiusa. L’obiettivo di Berna è triplice: massima trasparenza, rigorosa parità di trattamento e utilizzo efficiente dello spettro per stimolare la concorrenza.
I vincitori non potranno sedersi sugli allori. Chi si aggiudica le frequenze ha l’obbligo di fornire servizi di radiocomunicazione mobile ad almeno il 50 per cento della popolazione svizzera entro l’inizio del 2034. Questo traguardo dovrà essere raggiunto utilizzando esclusivamente un’infrastruttura di rete terrestre propria. Le barriere all’ingresso sono alte. I partecipanti devono presentare una solida garanzia bancaria valida almeno fino al 31 marzo 2028. Il valore di tale garanzia deve coprire in toto l’offerta minima per i blocchi richiesti.
Le norme anti-collusione sono draconiane. È severamente vietato qualsiasi contatto, diretto o indiretto, tra i candidati. Non si possono annunciare pubblicamente le proprie strategie. Chi sgarra rischia l’esclusione immediata dall’asta o la revoca postuma della concessione, senza alcun diritto a risarcimenti.
Lo spazio aereo svizzero è denso e affollato. L’uso di queste frequenze impone la convivenza obbligata con altri sistemi critici. Occorre proteggere con zone di rispetto e distanze di sicurezza la rete ferroviaria GSM-R e il futuro sistema FRMCS. Nella banda dei 2600 MHz, i futuri operatori dovranno fare i conti con possibili interferenze locali causate dagli impianti radar, che lavorano su frequenze adiacenti ed emettono segnali pulsati molto potenti. Anche nei 1800 e 2100 MHz sono sempre in agguato disturbi a causa di vecchi telefoni cordless DECT non conformi, importati illegalmente. Nelle fasce di confine con Italia, Francia, Germania, Austria e Liechtenstein vigono infine limiti stringenti di potenza di trasmissione. Tutto per non disturbare le reti mobili dei vicini.
Berna pianifica oggi l’infrastruttura radio che il paese userà per trasmettere giga di dati in pochi millisecondi nel prossimo decennio.
Redazione





