Un attacco informatico ha colpito un fornitore esterno di software della cassa pensioni della Confederazione, Publica. L’episodio, avvenuto a settembre ma uscito solo ora, ha provocato una confermata fuoriuscita di dati. L’azienda coinvolta ha presentato immediata denuncia penale. Contestualmente ha informato i servizi federali competenti, la stessa cassa pensioni e gli altri clienti della propria rete. Il ministero pubblico della Confederazione ha aperto un’indagine giudiziaria per chiarire le dinamiche dell’accaduto. Nessun altro servizio della Confederazione intratterrebbe rapporti commerciali con la società colpita.
I servizi federali preposti stanno verificando, insieme alla società informatica, la reale entità della violazione. L’obiettivo è stabilire con esattezza quali e quanti dati di Publica siano stati compromessi. Nel frattempo l’istituto ha provveduto ad avvisare direttamente le persone assicurate. La comunicazione ufficiale riguarda la fuga di informazioni, le possibili conseguenze per gli utenti e le contromisure di sicurezza adottate nell’immediato, ma non scende ancora nei dettagli.
L’incidente colpisce uno dei pilastri della previdenza elvetica. L’origine dell’istituto risale al 1906, anno in cui il consiglio federale approvò gli statuti della cassa pensioni e di soccorso per i dipendenti delle Ferrovie federali. Dopo lunghe trattative, nel 1919 prese forma la cassa d’assicurazione per il personale dell’amministrazione generale della Confederazione e delle PTT, poi formalmente istituzionalizzata nel 1921 come Cassa federale d’assicurazione (CFA).
La storia dell’istituto ha attraversato diverse tappe strutturali. Nel 1958, a seguito della revisione del codice civile, l’ente fu scisso dal datore di lavoro. Nel 1975 la CFA diventò un ufficio federale autonomo aggregato al dipartimento federale delle finanze, mantenendo al suo interno la cassa pensioni come divisione. La svolta moderna si è avviata nel 2000 con l’approvazione della legge federale sulla cassa pensioni della Confederazione Publica da parte dell’assemblea federale e l’anno successivo, costituendo Publica come istituto di diritto pubblico.
Nel 2020 la guida dell’istituto è passata per la prima volta a una donna, Doris Bianchi. L’anno successivo è stato lanciato il portale digitale “myPublica”, che ha aperto a circa 68 mila assicurati la consultazione dei dati previdenziali. Più di recente, l’istituto ha avviato la strategia 2022-2026 orientata a investimenti sostenibili e al rispetto dei diritti umani nelle catene di valore.
Proprio mentre la cassa completa la sua transizione digitale e rafforza i propri indicatori finanziari, un fornitore di software ricorda a tutti che nell’era informatica la sicurezza delle banche dati richiede ben altre protezioni rispetto a quelle dei forzieri di un tempo.
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