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Protezione civile e IA: così le allerte svizzere diventano accessibili

lanotizia swissalertnotification

BERNA – In Svizzera centinaia di migliaia di persone incontrano ostacoli nella lettura quotidiana. Quando scatta un’emergenza, però, comprendere un avviso può salvare la vita. Per questo l’Ufficio federale della protezione della popolazione ha deciso di cambiare passo. L’applicazione ufficiale Alertswiss ora informa, allerta e allarma anche in lingua facile.

La misura riguarda direttamente circa 800’000 persone con difficoltà di comprensione del testo. Un bacino imponente che rende il servizio pubblico più accessibile e democratico. L’iniziativa nasce all’interno del progetto “Inclusive Information and Communication Technologies”, avviato già da alcuni anni fa sotto la guida dell’Università di Zurigo e sostenuto da Innosuisse.

L’obiettivo è chiaro. In caso di pericolo imminente le istruzioni devono raggiungere chiunque, senza ambiguità. Per riuscirci si è lavorato su due binari distinti. I modelli di testo predefiniti, come le descrizioni generali e i consigli di comportamento, sono stati riscritti a mano da esperti del Centro di competenza per la lingua facile. Il lavoro ha riguardato le tre lingue ufficiali: tedesco, francese e italiano.

Ma le emergenze non seguono schemi fissi. Le notifiche contengono spesso campi di testo libero, indispensabili per descrivere eventi specifici a qualsiasi ora del giorno e della notte. In questi casi entra in gioco l’intelligenza artificiale. Un’applicazione dedicata converte i testi in lingua facile in tempo reale. Se il sistema automatizzato riscontra problemi o non riesce nell’elaborazione, l’utente visualizza il messaggio originale. Nessuna informazione va persa.

L’attuazione è il frutto di un’articolata rete istituzionale. Oltre alla cattedra dell’ateneo zurighese e all’agenzia per l’innovazione, hanno collaborato la cattedra di comunicazione senza barriere della ZHAW e il Centro di competenza per la lingua facile, nato due anni fa per garantire il rispetto dei requisiti di legge sull’accessibilità. L’integrazione nell’app avviene in modo graduale e verrà affinata con l’uso sul campo.

Fondamentale è stato il coinvolgimento diretto dei destinatari. Sette persone con disabilità cognitive hanno testato i prototipi per sistemi iOS e Android secondo il principio “Niente su di noi senza di noi” (secondo il motto latino Nihil de nobis, sine nobis, principio secondo il quale nessuna decisione o politica dovrebbe essere decisa senza la piena e diretta partecipazione delle persone che ne subiranno gli effetti). Le verifiche sul campo hanno confermato l’usabilità dello strumento, evidenziando al contempo dettagli da correggere. I suggerimenti sono stati incorporati per garantire un utilizzo sicuro e autonomo.

Questa implementazione rappresenta un significativo passo avanti nelle politiche di sicurezza pubblica, con maggiore protezione verso la fragilità e maggiore inclusione, anche in situazione di emergenza.

Redazione interni




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