Passaporto biometrico. Quando? Come? Perchè?


Dal primo marzo 2010 tutti i passaporti con fotografia e impronta digitale del proprietario. Ecco le ragioni e le modalità dell’introduzione.

BERNA – In tutto il mondo si stanno introducendo i passaporti elettronici – denominati anche passaporti biometrici. Attualmente sono 60 gli Stati che rilasciano già questo tipo di passaporto. Gli Stati Uniti lo esigono per l’ingresso senza visto nel loro territorio.

Quando?
Il Consiglio federale e il Parlamento svizzero hanno deciso di introdurre definitivamente anche in Svizzera a partire dal 1° marzo 2010 il passaporto elettronico. Contro il decreto federale è stato lanciato un referendum che il 17 maggio 2009 è stato respinto a strettissima maggioranza (meno dell’uno per cento).

In quanto Stato associato a Schengen, la Svizzera è tenuta a rilasciare esclusivamente passaporti in cui sono registrate elettronicamente un’immagine del viso e due impronte digitali, ossia quelli cosiddetti elettronici o biometrici.

Gli attuali Stati Schengen hanno dovuto introdurre definitivamente già dal 28 agosto 2006 i passaporti biometrici contenenti un’immagine del viso registrata elettronicamente. Dal 28 giugno 2009 questi passaporti devono contenere anche due impronte digitali registrate in forma elettronica.

Nell’estate del 2008 il Parlamento elvetico ha approvato l’introduzione definitiva del passaporto biometrico. Il 17 maggio 2009 gli elettori hanno approvato il progetto respingendo il referendum abrogativo indetto.

L’introduzione definitiva del passaporto elettronico è prevista il 1° marzo 2010.

Anche dopo l’introduzione del nuovo passaporto, gli attuali passaporti modello 06 e modello 03, quest’ultimo rilasciato dal 1° gennaio 2003, rimangono validi fino alla data di scadenza. Chi possiede un passaporto non deve quindi richiederne subito uno nuovo. Ogni Paese stabilisce comunque in piena autonomia le condizioni per l’entrata nel proprio territorio.

Come?
I dati, raccolti negli uffici appositi, verranno archiviati in una banca dati centrale. Tale funzione è garantita dal 2003 dal Sistema svizzero d’informazione sui documenti d’identità (ISA). In ISA sono registrate le generalità e la fotografia dei titolari dei documenti. In futuro entreranno nel sistema anche le impronte digitali dei due indici.

Secondo Berna, la protezione dei dati contenuti nel nuovo passaporto elettronico è conforme alle norme internazionali: se durante la produzione e il controllo dei documenti d’identità sono rispettate tutte le norme pertinenti, non può verificarsi alcuna lacuna in materia di sicurezza. Va tuttavia osservato che il rischio è, semmai, proprio in quel “se”.

Per poter leggere le impronte digitali gli altri Paesi dovranno disporre di un’autorizzazione della Svizzera. Il Consiglio federale concederà tali autorizzazioni soltanto ai Paesi che applicano un livello di protezione dei dati paragonabile a quello svizzero – l’intera area Schengen, gli Usa, e la maggioranza degli stati moderni – e potrà conferirle anche ad altri soggetti (come le compagnie aeree) che sono tenuti a verificare l’identità delle persone per ragioni di interesse pubblico.

Perchè?
L’introduzione del nuovo passaporto consente alla Svizzera di proseguire la cooperazione con gli Stati partner europei dello spazio Schengen, ma non comporta soltanto dei vantaggi in Europa. Essa costituisce anche un presupposto affinché i cittadini svizzeri possano continuare a recarsi negli Stati Uniti senza visto. Infatti, gli USA dispensano dall’obbligo del visto soltanto gli Stati che rilasciano passaporti elettronici.

Lo scopo principale dei nuovi passaporti è permettere un più efficace contrasto alla contraffazione dei documenti e agevolare un più semplice controllo sulla sicurezza, nei valichi di frontiera, nelle indagini, e così via.

Le istituzioni tengono anche a precisare che non esiste alcun obbligo alla biometria. Ovvero: nessuno deve possedere per forza un passaporto o una carta d’identità. Tuttavia chi vuole viaggiare deve disporre di un documento d’identità riconosciuto da altri Paesi che deve adempiere le condizioni di questi ultimi. Vanno pure rispettate le norme internazionali concernenti i documenti d’identità. Inoltre non è stato ancora deciso se verrà mai introdotta una carta d’identità contenente dati biometrici: soltanto il passaporto sarà provvisto nel 2010 di dati leggibili elettronicamente.

Quanto?
Nell’avamprogetto in consultazione il Consiglio federale ha proposto per il passaporto elettronico i seguenti costi: per adulti 140 franchi per un passaporto e 148 franchi per l’offerta combinata con l’acquisto di una carta d’identità, per bambini e giovani 60 franchi per un passaporto e 68 franchi per l’offerta combinata.

Ulteriori approfondimenti nel Dossier: passaporto biometrico di LaNotizia.ch e sul sito www.schweizerpass.admin.ch.

Red. Int.
fonti: LaNotizia.ch e admin.ch

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