La Russia nell’AELS. Nasce una nuova superpotenza?


A buon punto i colloqui per l’ingresso di Russia e Ucraina nell’AELS, si costituirebbe un nuovo blocco di economie.

BERNA – Un passo storico. Così si possono riassumere i dialoghi formali attivati da oggi tra la Russia e i paesi facenti parte dell’Associazione europea di libero scambio (Aels o Efta) per includere l’ex superpotenza all’elenco delle nazioni partecipanti.

I ministri di Islanda, Lichtenstein, Norvegia, Svizzera e Russia hanno preso atto dei risultati positivi ai quali è giunto lo studio di fattibilità congiunto conclusosi in questi giorni, e incaricato i loro esperti di organizzare in collaborazione i negoziati di libero scambio. Il gruppo di studio composto dai membri dell’AELS e dalla Russia era stato costituito nel dicembre 2007 per valutare le possibilità di intensificare le relazioni commerciali ed economiche.

Stando ad una nota di Berna, lo studio di fattibilità dimostra che un accordo di libero scambio di vasta portata permetterebbe di beneficiare maggiormente del potenziale degli scambi, sia nel settore del commercio di beni (inclusi prodotti agricoli e generi alimentari) e di servizi, sia nel settore degli investimenti. Gli accordi gioverebbero anche delle molte relazioni economiche e commerciali già in atto e della complementarità tra le economie.

L’annessione della Russia nello spazio di libero scambio dell’Aels, comporterebbe la formazione di un nuovo grande gruppo di economie nello scacchiere mondiale, alternativo agli USA, all’Europa, e alle potenze asiatiche. Una strategia particolarmente interessante poiché concretizzata in un periodo di crisi economica internazionale che, da un lato, vede l’Islanda tra i paesi più colpiti, dall’altro una Svizzera accerchiata da più parti sul tema del segreto bancario, dall’altro ancora una Russia che tenta di nuovo uno slancio progressista dopo gli alti e bassi della Peresrojka di Gorbachev.

Il 4 maggio 2009, durante l’ultima riunione di preparazione, le delegazioni dell’AELS e della Russia hanno pubblicato un dettagliato riassunto del rapporto stilato dal gruppo di studio. Il rapporto è disponibile in lingua inglese sul sito della confederazione.

Intanto anche l’Ucraina, ricevuta ieri a Berna col suo presidente Viktor Yushenko dal presidente elvetico Hans-Rudolf Merz e dalla ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey, sta intavolando colloqui d’ingresso nell’AELS. Per entrambi i Paesi si parla di un possibile entro pochi mesi, il 2010.

Red. Int.

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