Spazio: in orbita il primo satellite svizzero della storia


Il satellite SwissCube nello spazio: si tratta del primo satellite interamente elvetico.

LOSANNA – Anche la Svizzera conquista lo spazio. A 52 anni esatti dal lancio del primo satellite nello spazio, la confederazione, in collaborazione con vari enti di ricerca, annuncia il lancio in orbita del primo satellite interamente svizzero della storia.

Lontani dai tempi in cui la conquista dello spazio aveva ragioni strettamente politiche, oggi i motivi che spingono l’uomo a raggiungere lo spazio sono prevalentemente educativi e di ricerca tecnologica. Al suo sviluppo, infatti, hanno partecipato circa 180 studenti – gli ingegneri ed astronauti del futuro – provenienti da tutta la Svizzera, e guidati dallo Space Center del PFL.

SwissCube“, questo il suo nome, prenderà il volo domani alle 8:16 del mattino sfruttando vettore indiano Polar Satellite Launch Vehicle (PSLV), nel sito di Satish Dhawan, sulla costa sud-est dell’India. Il piccolo satellite elvetico, che misura soltanto dieci centimetri di lato e pesa poco meno di un chilo (820 grammi), resterà in orbita da tre mesi a un anno. La sua alimentazione sarà garantita da un sistema integrato di pannelli solari.

Secondo una nota di Berna, il dispositivo è dotato di un piccolo telescopio che sarà utilizzato per studiare il cosiddetto “airglow”, uno posto nell’alta atmosfera e simile alle aurore boreali. Se tutto andrà bene, “SwissCube” seguirà la rotazione terrestre con un’orbita sincrona.

Per la Segreteria di stato per l’educazione e la ricerca (SER), il lancio è il «coronamento di tre anni di intenso lavoro», frutto di una stretta collaborazione tra il Politecnico federale di Losanna (PFL), varie Scuole universitarie professionali (SUP), l’Università di Neuchâtel e RUAG, l’impresa d’armamenti della Confederazione RUAG.

Sebbene la Svizzera abbia in passato partecipato già allo sviluppo di altri satelliti, grazie a “SwissCube” il Politecnico federale ha acquisito conoscenze uniche in ambito aerospaziale e ingegneristico. Nonostante le piccole dimensioni, infatti, il dispositivo riproduce in sé la maggior parte dei sistemi presenti sui satelliti maggiori (struttura, computer di bordo, comunicazioni, stabilizzatori, antenne…), e ha permesso agli studiosi impegnati di lavorare e sviluppare un sistema ingegneristico di altissima complessità.

Red. Tec.

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