Crisi Libia Svizzera: a rischio i rapporti diplomatici


L’ambasciatore svizzero a Tripoli lascia il suo incarico anticipatamente in un momento in cui le relazioni tra i due paesi sono molto tese. Si teme una recrudescenza.

BERNA – Sempre più a rischio il già teso rapporto tra la Libia e la Svizzera. Daniel von Muralt, l’ambasciatore svizzero in carica, ha infatti annunciato che lascerà il proprio incarico anticipatamente.

I rapporti tra le due diplomazie sono divenuti incandescenti a seguito dell’arresto del figlio del leader libico Gheddafi e di sua moglie, avvenuto a Ginevra l’estate scorsa dopo una denuncia per maltrattamenti da parte di due domestici. Il figlio era stato arrestato per accertamenti e in seguito rilasciato dopo il ritiro della denuncia da parte dei domestici, come previsto dalla legge per qualsiasi cittadino. Ma le autorità libiche non avevano comunque gradito il trattamento riservato al figlio del colonnello. A poco sembrano servite anche le rassicurazioni del ministro degli esteri italiano Franco Frattini, che pochi giorni addientro aveva proposto un suo ruolo come mediatore.

L’ambasciatore von Muralt lascia il proprio incarico a Tripoli in piena crisi diplomatica. Era giunto nella capitale libica poco più di dodici mesi fa e se ne andrà qualche mese prima di compiere 65 anni. Stando a quanto afferma un portavoce del Dipartimento federale degli esteri, il successore è già in corso di nomina, ma verrà reso noto solo quando la Libia ne avrà accettato le credenziali. Una procedura diplomatica delicata, resa ancora più fragile dalle relazioni incrinate.

Le aziende elvetiche in Libia hanno ricevuto l’ordine di chiudere e a due dipendenti svizzeri viene tutt’ora impedito di lasciare il Paese. Dal canto suo Berna sconsiglia di recarsi in Libia, le cui autorità hanno ribadito l’intenzione di voler inoltrare denuncia contro le autorità ginevrine per i presunti maltrattamenti subiti dal figlio del colonnello. Intanto, la compagnia aerea elvetica ha soppresso i collegamenti con Tripoli nell’orario estivo, non potendo atterrare nella capitale.

Per questa ragione, essendo l’attività rallentata, anche il personale dell’ambasciata a Tripoli è ridotto.

L’ambasciatore svizzero Von Muralt aveva assunto il proprio incarico soltanto a fine gennaio 2008. Sei mesi dopo avvenne l’arresto di Hannibal Gheddafi. L’episodio ha innescato quella che si sta configurando come una delle più complesse crisi diplomatiche degli ultimi anni, non risolta nemmeno dal ritiro della denuncia da parte dei domestici.

Red. Int.

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  1. redazione ha detto:

    Certamente migliori di quelli esistenti tra Svizzera e Libia. Il leader politico italiano, infatti, è da anni in buoni contatti col suo “omonimo” libico. Per tal motivo la Svizzera stessa si è rivolta al ministro Frattini per un supporto nella gestione della crisi.

    Red.

  2. Anonimo ha detto:

    Vorrei sapere se tra Italia e Libia vi sono ibuoni rapporti. Grazie.

  3. […] minacce del leader libico Muammar Gheddafi contro la Svizzera, quindi, trovano oggi una concreta conferma. Per la precisione, […]

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