Banda larga e monopolio: a rischio l’intera Svizzera


Si allargano le inchieste della COMCO per sospette posizioni di monopolio in Svizzera nella gestione della banda larga. Questa volta, dopo San Gallo e Friburgo, sotto i riflettori finisce Ginevra. Ma sono molte le concessioni sotto osservazione.

GINEVRA – Dopo l’apertura delle inchieste nel nord est e nella svizzera occidentale delle quali ci siamo occupati nei giorni scorsi, la banda larga è ormai ufficialmente sotto i riflettori praticamente su tutto il territorio svizzero.

Il rischio è che si generino posizioni di monopolio che blocchino il mercato e violino le leggi sui cartelli (antitrust). Stando a un comunicato ufficiale, anche a Ginevra la Commissione per la concorrenza (COMCO) ha deciso di aprire una inchiesta preliminare sulla costruzione della rete in fibra ottica. Negli ultimi mesi, inoltre, sono stati «numerose» le denunce di verifica trasmesse alle autorità riguardo gli accordi che Swisscom sta prendendo con imprese cittadine di fornitura d’elettricità in tutta la nazione.

Stando al comunicato ufficiale odierno, per alcune clausole del contratto di cooperazione tra i Services industriels de Genève e Swisscom, «la segreteria della Commissione della concorrenza apre un’inchiesta preliminare perché esiste il rischio che […] possano condurre ad una riduzione della concorrenza».

Con l’iniziale progetto di costruire una rete in fibra ottica multipla in Ginevra, le due aziende sembravano voler porre le basi per una leale concorrenza, e permettere ad ogni partner di controllare almeno una fibra ottica. Secondo una prima valutazione della commissione, però, alcune clausole potrebbero «ridurre o addirittura sopprimere la concorrenza», tutto ciò, naturalmente, «a scapito dei consumatori».

Secondo le norme in vigore, qualora si sospetti l’inizio di un monopolio o di un cartello, le imprese possono rivolgersi alle autorità della concorrenza.

All’atto del ricevimento delle denunce, le autorità iniziano una verifica senza però intralciare in alcun modo le operazioni commerciali. Solo quando e se giungono ad un concreto sospetto che vi possano essere rischi per la concorrenza, aprono una procedura d’inchiesta. Questo è l’ennesimo caso.

Red. Int.
(fonte Admin)

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  1. […] zone della Svizzera, ormai da mesi, l’intero processo di installazione delle nuove linee è sotto l’occhio della Commissione della Concorrenza (COMCO). Ciò che si vuole scongiurare è che si generino situazioni di monopolio a danno dei […]

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