Facebook: licenziato in tronco per commenti su collega


Quando usare Facebook può costare caro: lincenziato in tronco per aver ironizzato sull’elezione di un collega politico. A scatenare la reazione dei vertici i commenti irrispettosi di un 36enne verso un collega appena eletto.

BERNA – A quanto pare usare una piattaforma di social networking può costare caro. Lo ha constatato in prima persona un dipendente del Partito popolare democratico svizzero, che aveva pubblicato alcune opinioni sul proprio profilo di Facebook.

L’uomo, riporta un comunicato del partito, è stato infatti licenziato ieri a causa dei commenti personali poco rispettosi resi pubblici.

In un intervento online sul proprio profilo di Facebook, il dipendente aveva paragonato l’elezione di un consigliere federale «al lusso e al superfluo di una cerimonia di attribuzione degli Oscar», scatenando la ferma reazione dei vertici.

L’uomo, un 36enne che lavorava nel reparto comunicazione del partito, è stato quindi licenziato in tronco.

Secondo il segretario generale del PPD Tim Frey, contattato dall’agenzia ATS, la scelta è stata presa «per evitare eventuali altri danni».

Non è la prima volta che il popolare social network diventa la causa di licenziamenti. Solo alcuni mesi fa, una ragazza statunitense era stata licenziata in tronco per aver definito “noioso” il proprio lavoro.

La motivazione spedita alla ragazza era stata allora altrettanto lapidaria: «in seguito al commento da Lei pubblicato su Facebook a proposito del suo impiego, e preso atto della Sua insoddisfazione, l’azienda ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro con effetto immediato», «noi vogliamo che i membri del nostro staff collaborino in armonia»

Red. Int.

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