Il governo svizzero vieta l’uso di Facebook


Troppi gli accessi, troppo il consumo di banda, troppe le distrazioni. Dalla prossima settimana per accedere a Facebook sarà necessaria l’autorizzazione di un superiore, e l’accesso sarà permesso solo per ragioni di lavoro.

BERNA – Facebook distrae troppo. E fa perdere tempo e denaro alle pubbliche amministrazioni. Questa la conclusione a cui è giunto il governo svizzero decidendo di bloccare l’accesso alla popolarissima piattaforma di social networking.

Dal prossimo 15 settembre, sei dipartimenti su sette e la cancelleria federale bloccheranno l’accesso a Facebook.

Ad inizio anno l’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione aveva effettuato ricerche sull’uso, dalle quali era emerso che Facebook è il secondo sito più visitato all’interno dell’amministrazione pubblica, con un consumo di banda impressionante.

Nel maggio scorso, le istituzioni avevano quindi lanciato un appello ai dipendenti affinché moderassero l’utilizzo per scopi privati di Internet e in particolare del social network.

Da allora, afferma il comunicato odierno del governo elvetico, l’appello «non ha avuto l’esito sperato». Il traffico per scopi privati è sì lievemente diminuito, ma nonostante ciò Facebook resta uno dei quattro siti più cliccati all’interno dell’Amministrazione federale. Nella maggior parte dei dipartimenti, inoltre, la quantità di banda utilizzata per l’uso di Facebook è addirittura aumentata.

Per queste ragioni, i dipartimenti federali dell’interno, di giustizia e polizia, della difesa, dell’economia, delle finanze, dei trasporti, dell’ambiente, dell’energia e delle comunicazioni oltre alla Cancelleria federale hanno deciso di bloccare l’accesso a Facebook a partire dal 15 settembre.

I dipendenti o collaboratori che dovranno accedervi per strette ragioni professionali potranno farlo soltanto con l’autorizzazione del superiore. L’Ufficio federale dell’informatica si occuperà delle disattivazioni.

Red. Tec.

Commenta via Facebook!

La tua opinione è importante, rendila pubblica!

  1. ANNA ha detto:

    ………..sarebbe l’ora che i fannulloni cominciassero a lavorare come fanno tutte le persone oneste, lo stipendio lo si deve guadagnare altrimenti è andare a rubare.

  2. Gisella Venditti ha detto:

    Usare Facebook non è un lavoro. E’ una utilità, può essere importantissima, e quindi è come incontrare amici, relazionarsi dal vivo. Che c’entra il lavoro? Non lo si fa nelle ore di lavoro.
    Quindi, Facebook si può utilizzare e frequentare dopo o prima del lavoro. Poichè il lavoro è di circa 7 ore al giorno, nessun problema esiste più.

  3. Anonimo ha detto:

    Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo ma keeeeee fateeeee ce chi lo usa x rompere e ki x parlare conoscere ragaz e divertisri e poi si usa anke x trovare parenti con cui s avevano xrso le tracce.

  4. Anonimo ha detto:

    Giusto, anche nel mio lavoro è vietato. Alla sorgenia!

  5. Giuseppe ha detto:

    Quello che devono tener conto le aziende sono i risultati del lavoro. Si può usare Facebook mentre si lavora, altrimenti dovrebbero vietare anche di parlare a un collega oppure andare a fumare una sigaretta.

  6. beatrice ha detto:

    Assolutamente no. X noi è l’unico modo x poter rintracciare le persone a noi care, parenti ed amici di cui involontariamente avevamo perso le tracce.

  7. Umberto ha detto:

    All’ENI Spa è già vietato da tempo, e non solo Facebook, ma diversi altri gruppi di siti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *