Orange compra Sunrise: nasce un nuovo leader delle telecomunicazioni


Dalla fusione di Orange e Sunrise nascerà uno dei maggiori operatori svizzeri delle telecomunicazioni. Preoccupazione dalle associazioni dei consumatori e delle autorità per la concorrenza.

ZURIGO – «Il modo migliore per sbaragliare la concorrenza non è competere con lei, ma comprarsela». Così recitava un vecchio film di gangster americano. Così sembra recitatare oggi la compagnia telefonica Orange. L’operatore francese ha infatti annunciato l’intenzione di assorbire Sunrise.

Orange, controllata da France Telecom, acquisirà il 75% di Sunrise, controllata dal gruppo danese TDC. La transazione avrà un valore di 1,5 miliardi di euro (2,26 miliardi di franchi). Lo scopo della fusione è contrastare l’attuale leader di mercato Swisscom, sebbene i suoi dirigenti si siano già dichiarati non preoccupati dalla nascita di un secondo leader di mercato.

I due operatori hanno nel territorio svizzero più di 3,4 milioni di clienti per la telefonia mobile, pari al 38% del mercato, e 1,1 milioni per la telefonia fissa e le connessioni a banda larga, pari al 13% del mercato. Il fatturato delle due aziende nel 2008 è stato di 3,1 miliardi di franchi, con un utile netto di 809 milioni.

La notizia della prossima unione arriva a distanza di poche settimane dall’annuncio di Sunrise di voler investire mezzo milione di dollari in sviluppo e ricerca.

Subito dopo l’annuncio sono giunte le prime, severissime critiche all’operazione commerciale. Per l’ex Mister Prezzi si tratterebbe di «una catastrofe assoluta, soprattutto per i clienti», che vedrebbero la nascita di un duopolio dove i due leader potranno fare ciò che vogliono.

Con questa operazione, si rischia inoltre di mantenere sul territorio le attuali tariffe, nettamente superiore alla media europea. Già richiesti a gran voce l’intervento delle autorità alla concorrenza e delle comunicazioni.

Il sindacato delle comunicazioni ha inoltre lanciato l’allarme sul rischio di tagli nei 2650 posti di lavoro che le due aziende attualmente assicurano insieme.

I due operatori, tuttavia, si dichiarano soddisfatti: la fusione porterebbe ad un risparmio di circa 200 milioni di franchi in spese di gestione, promozione e marketing. I costi dell’integrazione dovrebbero ammontare invece a 140 milioni: un risparmio netto di 60 milioni di franchi ogni anno.

Luca Spinelli

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  1. Mark ha detto:

    Praticamente questa e`una dittatura commerciale che puo`solo succedere in un paese come la svizzera.

  2. Klaus ha detto:

    ha ragione max. tra l’altro ancora una volta ci troveremo i costi più alti d’europa per una cosa che è necessaria per il progresso quasi quanto il pane per vivere…

    mah….

  3. max ha detto:

    strisciando strisciando, si è creata una situazione di duopolio. Dal prossimo anno Swisscom e Orange decideranno tutto insieme. Poco importa che Orange possa risparmiare milioni di frs. Chi pagherà la fattura maggiore saranno i clienti.

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