Crisi diplomatica tra Svizzera e Libia


Le autorità di Tripoli annunciano l’intenzione di denunciare Ginevra per l’arresto di Hannibal Gheddafi. Tensione tra i due stati.

GINEVRA – La Libia intende sporgere denuncia contro le autorità ginevrine a causa del temporaneo arresto del figlio del colonnello Muhammar Gheddafi e di sua moglie. Lo ha dichiarato oggi l’avvocato che tutela gli interessi di Tripoli in Svizzera, Charles Poncet.

La denuncia dovrebbe scattare nelle prossime due settimane presso il Tribunale di prima istanza di Ginevra, ha aggiunto Poncet, senza fornire ulteriori dettagli. Il Dipartimento federale degli affari esteri dal canto suo non ha voluto esprimersi in merito.

L’arresto di Hannibal Gheddafi e della sua consorte era avvenuto lo scorso luglio per presunti maltrattamenti ai danni di due domestici, che dietro versamento di un indennizzo avevano poi ritirato le accuse. Da allora le relazioni diplomatiche tra Berna e Tripoli sono rimaste tese.

Un esperto svizzero incaricato di far luce sulla vicenda era giunto alla conclusione che nessun atto illegale può essere imputato alla polizia e alla giustizia ginevrina.
Nel contempo aveva descritto l’intervento come «poco appropriato», poiché effettuato con «mezzi eccessivi, manette umilianti e mancanza di cortesia».

Red. Int. (ats)

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