Dimissioni a capo di UBS


Il presidente del CdA lascia dopo un solo anno dalla nomina. Fatali le tensioni con gli Stati Uniti e la crisi del mercato.

ZURIGO/BASILEA – Ancora difficoltà per il maggiore istituto di credito svizzero. Questa mattina con un comunicato UBS ha annunciato le dimissioni del presidente di amministrazione Peter Kurer, che lascerà definitivamente la carica in occasione dell’assemblea generale del 15 aprile prossimo.

Al suo posto, il CdA propone di eleggere quale nuovo presidente l’ex consigliere federale Kaspar Villiger, che ha già dato la sua disponibilità «per senso del dovere verso la popolazione». Viller, 68enne, è un ex ministro delle finanze, membro del partito liberl-radicale, e noto difensore del segreto bancario.

Le dimissioni di Kurer arrivano a poca distanza da quelle del direttore generale UBS Marcel Rohner, sostituito la settimana scorsa da Oswald Grübel (ex Credit Suisse). Entrambe giungono in un momento di grande difficoltà per l’istituto di credito, con inchieste in corso e un durissimo braccio di ferro tra le istituzioni statunitensi, europee e svizzere per il mantenimento del segreto bancario elvetico, dopo la scoperta di evasioni fiscali internazionali per miliardi di euro che UBS avrebbe sottaciuto e agevolato.

Soltanto una settimana fa Kurer, parlando in proposito delle dimissioni di Marcel Rohner, aveva escluso la propria intenzione di lasciare con un secco “adesso non lascio, non mi dimetto”.

Red. Int.

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