Francia: “Svizzera nella lista nera”


Dopo il caso UBS, il presidente francese annuncia il possibile inserimento della Svizzera nella lista nera G20 dei paradisi fiscali. Preoccupazione da vari consiglieri federali.

BRUXELLES – L’inserimento della Svizzera nella “lista nera” dei paradisi fiscali, preparata in vista del prossimo G20, dipenderà dalle risposte dalla Confederazione. Lo ha affermato oggi a Bruxelles il presidente francese Nicolas Sarkozy nel corso della sua conferenza stampa al termine del Vertice informale europeo. Per ora – ha aggiunto Sarkozy – ciò è molto probabile.

«Ho detto che non è ammissibile che si accettino piazze finanziarie che non dichiarano l’origine e la destinazione del denaro», ha affermato il presidente francese. Riuniti la scorsa settimana a Berlino, i paesi europei del G20 si sono accordati per preparare una “lista nera” dei paradisi fiscali in vista del vertice che si terrà all’inizio di aprile a Londra.

«Allo stato attuale delle cose e sulla base della nomenclatura dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), la risposta è piuttosto affermativa, ma staremo a vedere», ha detto il presidente francese: «dipenderà dalle risposte della Svizzera».

La notizia conferma le forti preoccupazioni espresse negli ultimi giorni da alcuni consiglieri federali.

Red. Int. (ats/reuter)

UPDATE – L’associazione bancaria svizzera il 2 marzo replica duramente alla proposta francese parlando di «Ipocrisia nauseante» pronunciata da chi «sembra ricordarsi della Svizzera soltanto quando si parla di paradisi fiscali».

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  1. […] l’ulteriore pressione estera, e dopo i durissimi scontri dei mesi passati con Germania, Francia e Italia, l’amministrazione svizzera ha ora paura dell’isolamento internazionale. […]

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