Svizzera e Polonia contro il G20


Le due nazioni, non invitate al G20 del prossimo aprile a Londra, parlano del summit come del luogo sbagliato dove trovare soluzioni alla crisi finanziaria.

BERNA/VARSAVIA – Secondo Varsavia e Berna il G-20 non è l’organizzazione giusta per trovare soluzioni alla crisi finanziaria ed economica di questi mesi.

E’ quanto dichiarato oggi a Varasavia dalla ministra elvetica dell’economica Doris Leuthard e dal suo omologo polacco e vicepremier Waldemar Pawlak. Un compito che per il Dipartimento federeale per l’economia sarebbe piuttosto da affidare al Fondo monetario internazionale (FMI), organizzazione nella quale Svizzera e Polonia fanno parte dello stesso gruppo di voto. L’ONU sarebbe quindi la piattaforma migliiore per discutere le difficoltà.

Le dichiarazioni, oltre che un opinione politica, costituiscono anche una ferma risposta al non invito dei due paesi al prossimo G-20 di Londra, previsto per gli inizi di aprile.

Durante l’incontro tra i due ministri, Pawlak ha illustrato a Leuthard la situazione economica in Polonia e i rapporti bilaterali tra le due economie. Dopo il crollo della moneta locale, lo Zloty, infatti, vari creditori di ipoteche sarebbero in difficoltà.

Prima del vertice col vice-premier, Leuthard ha incontrato la ministra dello sviluppo regionale Elzbieta Bienkowska, con la quale si è discusso del contributo elvetico alla Polonia di 489 milioni di franchi in arrivo tramite il fondo di coesione europeo. L’applicazione procede come da programma ma enbrambe le parti auspicano una maggiore celerità.

Leuthard ha incontrato anche il ministro dell’agricoltura Marek Sawicki, con cui si è parlato delle politiche agricole dei due paesi. Sawicki ha riferito che la crisi del settore non ha ancora colpito la Polonia, ma quando questo avverrà si assisterà a un aumento della disoccupazione.

Red. Int.

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