Disoccupazione, si discute la limitazione dei lavoratori stranieri


La Segreteria di Stato dell’economia invita le aziende ad assumere personale svizzero per fronteggiare la dura crisi del mercato del lavoro. Problema sempre più sentito, specie tra i giovani.

BERNA – Per combattere la crisi economica è necessario assumere personale in Svizzera invece di andare a cercarlo all’estero. Lo pensa Serge Gaillard, responsabile della divisione Lavoro della SECO (Segreteria di Stato dell’economia).

Secondo Gaillard, nonostante l’aumento della disoccupazione, l’immigrazione ha continuato a crescere fino a questa estate. Ora, ha precisato, l’afflusso di lavoratori oltre confine è in calo.

La disoccupazione continua comunque a crescere, soprattutto nel settore dell’industria, dove è in atto una vera e propria crisi che ha visto il taglio di moltissimi posti di lavoro solo nell’ultimo anno. Altri settori hanno invece risentito meno delle difficoltà economiche e hanno continuato a ricercare personale specializzato anche all’estero.

Secondo i dati SECO, alla fine di ottobre in Svizzera 158’000 persone erano disoccupate, ovvero il 4% della popolazione attiva. Le previsioni per il prossimo anno attestano il tasso nazionale di disoccupazione al 5%. Soltanto tra più di un anno, nel 2011, dovrebbe iniziare un più deciso incremento dell’occupazione.

Quello svizzero è, in ogni caso, uno degli scenari migliori di tutto il resto dell’Europa, come affermato anche dall’OCSE pochi giorni or sono.

La camera bassa si occuperà dei temi legati all’immigrazione e alla disoccupazione nella sessione invernale che aprirà la settimana prossima. L’Unione Democratica di Centro (UDC), il partito di maggioranza parlamentare di estrema detra, ha già annunciato l’intenzione di ostacolare la libera circolazione delle persone verso l’estero con diversi interventi normativi, nonostante l’ingresso nello spazio Schengen sia stato approvato in Svizzera da referendum popolare.

Ad annunciarlo è stato l’ex consigliere federale Christoph Blocher, secondo cui l’immigrazione e la libera circolazione sarebbero responsabili dell’incremento del numero dei senza lavoro nella Confederazione. Affermazione peraltro recentemente smentita dai dati ufficiali sull’immigrazione lavorativa.

In ogni caso, se l’UDC non riuscirà a perseguire la via a livello parlamentare, ha già annunciato l’intenzione di ricorrere a un’iniziativa popolare.

Red. Int.

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