Svizzera e Francia: 600 milioni di dollari in infrastrutture comuni


Dopo gli ottimi risultati dell’anno precedente, la società che controlla l’alta velocità su rotaia tra Svizzera e Francia acquisterà ben 13 nuovi convogli.

BERNA – Crisi economica? Timore dei mercati? La Lyria, filiale delle Ferrovie federali svizzere e delle Ferrovie francesi SNCF, risponde con un investimento secco di 600 milioni di dollari (c.a. 600 milioni di franchi): entro il 2013 l’alta velocità svizzera e francese potrà disporre di ben 13 nuovi convogli TGV per collegare le due nazioni.

Sebbene quella di Lyria possa sembrare una spregiudicata azione commerciale, si tratta in realtà prevalentemente di una attenta scelta politica concordata dai due governi per lo sviluppo dei paesi. L’azienda, infatti, assicura i collegamenti ad alta velocità tra la Svizzera e la Francia, ed è di proprietà per il 74% dalle Ferrovie francesi e per il restante 26% di quelle svizzere.

Gli investimenti nelle rotaie e il trasferimento dei carichi da gomma a ferro, in particolare, rientrano nei piani di sviluppo infrastrutturale che il governo e il parlamento elvetico portano avanti da alcuni anni.

Un bando di concorso per lo sviluppo dei convogli sarà reso pubblico nelle imminenti settimane a venire, ha dichiarato il direttore di Lyria Christian Rossi. Per i nuovi convogli si prevede una spesa totale di 600 milioni di franchi.

Secondo i dati di Lyria, attualmente la linea Zurigo/Basilea-Parigi è attivamente frequentata, quella in partenza da Berna, invece, molto meno. Per questa ragione uno dei collegamenti quotidiani sarà soppresso in dicembre, ha annunciato Rossi. Il collegamento restante sarà però assicurato per i prossimi cinque anni.

In generale, nel corso del 2008, i TGV Lyria hanno trasportato più di 3,8 milioni di passeggeri. Registrando un netto + 10% rispetto alla precedente annualità.


Red. Int.

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